I have a nightmare

Saranno stati i peperoni, ma stanotte ho avuto un incubo. C’era una spaventosa crisi finanziaria, con crack di banche e aziende, svalutazione ed inflazione, crisi dei consumi e impoverimento del ceto medio e basso.

In America, questo portava all’elezione di un promettente presidente democratico, capace di avviare una stagione di riforme sociali, e di attuare un maggiore controllo sull’economia da parte dello Stato.

In Europa, ionvece la crisi rafforzava la destra. In Italia imperava la rassegnazione, l’opposizione era divisa e inconsistente e si consolidava un regime autoritario - basato sul culto della personalità per il capo -  andato al potere quanche tempo prima. In Austria e Germania avanzava la destra estrema. Atti di razzismo, all’ordine del giorno; d’altronde, se le cose andavano male, bisognava pur prendersela con qualcuno, trovare un capro espiatorio.

Mi sono svegliato col dubbio. Era il 1929 o il futuro prossimo venturo?

Calatrava sucks!

Lo voglio proiprio dire. Il ponte della Costituzione, altrimenti noto come ponte di Calatrava a Venezia è vergognoso. E non perchè sia brutto - non lo è -, ma perchè - cosa non evidenziata dai media - è una schifosa, ignobile barriera architettonica. Infatti ci sono solo scalini e non è stata prevista alcuna rampa di acesso per carrozzine e passeggini. Eppure lo spazio c’era. 
L’arch. Calatrava che lo ha progettato è un imbecille. E gli amministratori di Venezia, compreso il sior Cacciari, pure.

Google Chrome - Part I

First of all, I’m writing this post using Chrome, the new browser by Google. If you will able to read it, it will mean that everything would have worked right. :)

The user experience on Google Chrome appears to be similar to the other tabbed browsers (like Firefox or IE7), but in a improved way.Google engineers have taken the tab metaphor and have completely based the new broswer on it. Considering “the tab” not just as an element of the interface, but as a structural one.
Every tab, in fact, has its own process, running independently from the others. If one tab crashes, the whole application will not crash (as happens quite often in IE7) and you will be able to end up just that tab/process using the Google Chrome internal task manager.

In other words, Google Chrome behaves like a modern operative system. And after all, it is going to be OS of tomorrow, as soon as the new AJAX-based web applications will completely substitute the most common desktop applications, like the word processor or the spreadsheet.
According to McLuhan’s four laws of media this means retrieving the old architecture based on “dumb” client terminals and huge mainframes, which contained all the applications and the storage space for documents and records. Obviously, the new totally web-based clients are not so “stupid” like the old terminals, and in fact browsers - beside rendering the web page - still execute part of the application (javascript or other client side plug-ins like Adobe Flash).
In any case, in Google’s vision, we will download all the applications from a server and run them  in collaboration with it. Moreover, we will use servers to save or documents, that will be so searchable and accessible from virtually any computer (providing a password, of course).  

This sound great is we consider that devices conceived in this way would be lighter and small and cheaper and potentially mobile (if you have a mobile connection).But (there is always a “but side” of a thing that looks nice) this also means that our personal computer will no longer be autonomous.  If we must use Google Documents instead of Microsoft Office or OpenOffice to write a report, and save it on a Google server instead of our local hard disk drive, it means that we should be always connected to the Internet. And that everything we do passes through the gates of Google (or any other possible competitor provider).  Is this a good thing? What do you think?

(to be continued… I want to write something more on the user experience) 

Aiutatemi!

Stante il recente quadro politico, non riesco a produrre argomentazioni che non comprendano insulti e invettive con la bava alla bocca tali da far impallidire pure Sabina Guzzanti.
 
D’altronde, come vuoi commentare il quadro politico e le lotte intestine tra i dirigenti e all’interno della stessa base?
Cosa vuoi dire ai giudici che hanno emesso sentenza sui fatti di Genova?

Cosa dire a Maroni e agli Italiani razzisti?
Cosa vuoi dire a Giuliano Ferrara che invita a portare simbolicamente una bottiglia d’acqua alla povera Eluana? E cosa dire a tutti quegli STRONZI che aderiscono all’iniziativa?
 
Aiutatemi, per favore… 

Impronte: per maggior sicurezza, offri un dito a Maroni

Impronte: Per maggior sicurezza, offri un dito (medio) a Maroni

I siti che “rivoluzionano” il mondo dei professionisti

Su Repubblica.it di oggi c’è un entusiastico articolo a firma di Riccardo Bagnato su oDesk e altri siti di lavoro interinale a livello internazionale. Così sono andato a dare un occhiata, un po’ per curiosità  professionale, un po’ anche per vedere se c’era qualche progettino per arrotondare.

Ho navigato un po’ nel sito, mi sono anche registrato e ho scoperto che molte aziende sono disposte a pagare massimo un dollaro o addirittura 50 centesimi l’ora! Compenso che risulta ovviamente “ridicolo” per un qualsiasi lavoratore occidentale (essendo un barksista convinto, mi ricorda  quello “generosamente” elargito da Paperone al nipote Paperino), ma che è perfettamente accettabile per gli  ingegneri informatici indiani, bengalesi, vietnamiti, che – a quanto mi dice un collega che è venuto a studiare qui – , non percepiscono che poche decine di euro al mese.

Questo aspetto avrebbe dovuto essere messo maggiormente in risalto dall’articolo di Repubblica. Perché è vero che “i siti come questo rivoluzionano il mondo dei professionisti”, ma probabilmente quasi soltanto in peggio, visto che il sito stesso non fissa un “hourly rate” minimo eticamente accettabile (che aiuterebbe anche i colleghi asiatici a migliorare il loro tenore di vita), e rischia trasformare i suddetti “professionisti” in sottoproletariato, in nuovi schiavi da vendere all’asta, questa volta comodamente sul web.

Oh, ma che bella sicurezza!

Dedicato agli elettori di Pdl e lega:

 Questi sono alcuni dei reati (giudicati si scarso allarme sociale) per i quali la Magistratura non potrà usare le intercettazione e i cui processi sranno sospesi per un anno se sarà approvato così come è il famoso pacchetto sicurezza.

  1. Maltrattamenti in famiglia
  2. Stupro e violenza sessuale
  3. Furto con strappo
  4. Omicidio colposo per norme sulla circolazione
  5. Omissione di soccorso
  6. Porto e detenzione di armi clandestine
  7. Usura
  8. Traffico di rifiuti e associazione per delinquere
  9. Rapina
  10. Furto in appartamento
  11. Sequestro di persona
  12. Immigrazione clandestina
  13. Sfruttamento della prostituzione
  14. Reati informatici
  15. Circonvenzione di incapace
  16. Detenzione di materiale pedo-pornografico
  17. Falsificazione di documenti pubblici
  18. Bancarotta fraudolenta
  19. Detenzione di documenti falsi per l’espatrio
  20. Aborto clandestino
  21. Incendio
  22. Incendio boschivo
  23. Corruzione giudiziaria

La presentazione della mia tesi

Il laureato…

Il laureato… che sarei io. Dott. magistrale in Ingegneria informatica, per la precisione. Con 110 e lode :)
Direi che meglio di così non poteva andare. Ringrazio anche qui tutti coloro cvhe mi hanno supportato e soprattutto sOpportato!

Qui potete scaricare la tesi e la presentazione, entrambe in pdf e in inglese.

Il rettore risponde al giornale

Bene la lettera del Rettore, ma ho l’impressione che non basti…

In riferimento al post pubblicato da una nostra studentessa sul blog de l’Espresso alla sezione “Lettere” il 16 aprile scorso, mi preme fare alcune osservazioni, a partire dal titolo dell’intervento “La differenza tra un italiano e un terrone spiegata all’università”.

La ragazza racconta di aver assistito a una sorta di lezione di uno studente a lei sconosciuto su supposte differenze tra persone del nord e sud Italia.

La studentessa mi ha riferito che i fatti si sono svolti in un’aula del nostro ateneo in un momento in cui non erano presenti docenti, personale di servizio o compagni di corso della stessa studentessa.

I ragazzi provenienti dal sud Italia rappresentano una fetta consistente della popolazione studentesca del Politecnico di Milano e in qualità di Rettore non posso che stigmatizzare duramente qualsiasi atteggiamento lesivo della loro dignità di persone che accada nelle nostre aule.

Ridurre tali fatti a “goliardata” tra studenti sarebbe aggiungere offesa ad offesa: sedicenti “spiegazioni” delle differenze tra persone del sud e del nord Italia non devono trovare posto in un Istituto che va fiero di premiare esclusivamente impegno, motivazione e talento aldilà di qualsiasi provenienza geografica, sociale e culturale.

Giulio Ballio, Rettore del Politecnico di Milano

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  • Autore

    Luigi Spagnolo
    Studente di ingegneria informatica per la comunicazione al Politecnico di Milano (sede di Como), vignettista e pittore dilettante.

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