Il rettore risponde al giornale
Bene la lettera del Rettore, ma ho l’impressione che non basti…
In riferimento al post pubblicato da una nostra studentessa sul blog de l’Espresso alla sezione “Lettere” il 16 aprile scorso, mi preme fare alcune osservazioni, a partire dal titolo dell’intervento “La differenza tra un italiano e un terrone spiegata all’università”.
La ragazza racconta di aver assistito a una sorta di lezione di uno studente a lei sconosciuto su supposte differenze tra persone del nord e sud Italia.
La studentessa mi ha riferito che i fatti si sono svolti in un’aula del nostro ateneo in un momento in cui non erano presenti docenti, personale di servizio o compagni di corso della stessa studentessa.
I ragazzi provenienti dal sud Italia rappresentano una fetta consistente della popolazione studentesca del Politecnico di Milano e in qualità di Rettore non posso che stigmatizzare duramente qualsiasi atteggiamento lesivo della loro dignità di persone che accada nelle nostre aule.
Ridurre tali fatti a “goliardata” tra studenti sarebbe aggiungere offesa ad offesa: sedicenti “spiegazioni” delle differenze tra persone del sud e del nord Italia non devono trovare posto in un Istituto che va fiero di premiare esclusivamente impegno, motivazione e talento aldilà di qualsiasi provenienza geografica, sociale e culturale.
Giulio Ballio, Rettore del Politecnico di Milano











