Il rettore risponde

 Il Rettore ha risposto alla segnalazione dell’allucinante caso di razzismo. Staremo a vedere cosa succederà.

la ringrazio della Sua lettera
Lunedì prossimo incontrerò la Studentessa che ha inviato la lettera ai giornali e in base alla Sua testimonianza diretta decideremo cosa fare sia nei riguardi degli studenti che nei riguardi della comunicazione agli studenti e agli organi di stampa
Con molti saluti.
 
Giulio Ballio

Lezione di razzismo al Politecnico di Milano - Lettera al Rettore

Gent.mo Rettore,
sono uno dei tanti studenti che dal sud si sono trasferiti qui al nord per studiare al Politecnico di Milano.
Mi permetto di segnalarle una lettera (in allegato) comparsa sul quotidiano la Repubblica di oggi (18 aprile), circa un grave episodio che è successo nelle aule della sede di Milano: in attesa uno studente è salito in cattedra per iniziare una delirante “lezione” contro i “terroni”, fra l’ilarità generale.

Sono certo che dopo aver letto la lettera della sconcertata studentessa romana che ha riferito la vicenda, vorrà rivolgere, a nome dell’Istituzione che degnamente rappresenta, delle pubbliche scuse a lei e a tutti gli studenti “terroni” che contribuiscono a sostenere la nostra Università.
Non bisogna permettere che il razzismo si insinui proprio in un luogo che dovrebbe essere spazio di cultura e democrazia. Come pensiamo di accogliere gli studenti stranieri se ancora vengono propagandati con arroganza ignobili e anacronistici pregiudizi?

La ringrazio fin d’ora per quanto vorrà fare.

Distinti saluti
Luigi Spagnolo

Matr. 673688
Studente della laurea specialistica in ingegneria informatica, Polo Regionale di Como

Aggiornamenti:

Il dilemma dei tesisti: Word o OpenOffice?

Peccato aver scoperto solo ora una serie di articoli di KillerOfGiants, dedicati principalmente a chi deve scrivere una tesi, che mettono a confronto i due più importanti programmi di videoscrittura: Microsoft Office Word 2007 e OpenOffice.org Writer 2.3. Qui trovate l’ultimo penultimo articolo (l’ultimo è questo sui riferimenti incrociati e didascalie), sulla gestione delle immagini, quasi sempre fonte di grandi mal di pancia quando si deve scrivere una relazione o peggio una tesi…

Quando ho iniziato la tesi anch’io mi sono chiesto quale fosse l’alternativa migliore tra il nuovo Word e OpenOffice, solo che non ho avuto molto tempo per confrontare ciascun aspetto. Nella pratica effettivamente il fattore tempo conta molto: nonostante i buoni propositi, il tempo da dedicare alla cura degli aspetti grafici e di impaginazione è sempre minore rispetto a quanto sperassimo. E’ anche per questo credo, che quelli che migrano da Office a OpenOffice rimangono pochi rispetto alla massa degli utenti finali.

Per quanto mi riguarda, alla fine sono rimasto - senza particolari entusiasmi - a Word 2007 per via della gestione delle tabelle, che a mio avviso rimane più semplice nel prodotto Micro$oft, specie per quanto riguarda ad esempio l’inserimento di nuove righe (basta battere invio a fine riga).
Ma magari è solo una mia impressione… per questo sono curioso di leggere una puntata su questo argomento. 

Ideologia vs. scienza

No, stavolta, nonostante il titolo di questo post, non parlerò male di B16. E nemmeno della laicità in senso stretto. Anche se alla fin fine pur sempre di laicità si tratta…

Parlerò invece di due argomenti di cui si è discusso per la loro inclusione (o esculsione) nei programmi politici: la cosidetta castrazione chimica per i pedofili e il nucleare. A un primo sommario ragionamento, si potrebbe concludere che di fronte a questi argomenti si possa essere, senza se e senza ma, o favorevoli o contrari. Al massimo, indecisi (ma che vorrà dire indecisi?).

Ma guardiamo le cose più in dettaglio. Pendiamo la “castrazione chimica”. Sulla castrazione chimica si sono registrate le seguenti opinioni:

Ideologicamente favorevoli (la destra). Sono quelli che, se potessero, risolverebbero tutto con un bel paio di forbici o una mannaia da norcino. Siccome però la cosa sarebbe un tantinello troppo sanguinolenta per essere considerata civile, optano per una versione chimica, e quindi “pulita”, di castrazione.

Ideologicamente contrari (la sinistra radicale). Sono quelli che ritengono un intervento che si chiami “castrazione” inaccettabile in qualsiasi forma, perchè costituisce una mutiliazione, una violazione del corpo e dei diritti dell’individuo. Opinione nobile e condivisibile. Peccato però che poi non si sappiano proporre soluzioni per la tutela dei bambini e per la cura dei pedofili stessi, che vanno certamente reintegrati nella società, ma in maniera sicura.

Possibilisti. Sono quelli che non rifiutano a priori il problema, che non si fermano alla parola “castrazione” emettendo subito un entusiastico sì o un indignato no. Che vedono la questione da un punto di vista strettamente scientifico e terapeutico, ponendosi (e ponendo agli esperti) una serie di domande.
Può esistere una terapia farmacologica che inibisce le pulsioni sessuali? Se sì, è temporanea o no? E soprettutto: porta all’effetto sperato? Oppure rischia di frustrare ulteriormente la psiche del malato, portandolo a gesti ancora più estremi e violenti? Questo bisogna chiedersi, e andarci coi piedi di piombo se la comunica scientifica è divisa.
Su questa posizione è Veltroni, nonostante sia già stato additato come “castratore chimico”. E, paradossamente, stando a quello che  ho sentito in un dibattito, è dello stesso avviso anche Bertinotti, anche se gli fa più comodo cavalcare l’onda degli ideologicamente contrari.

E veniamo al nucleare. Anche in questo caso, si può essere ideologicamente favorevoli (sempre la destra) o contrari (i verdi). Oppure si può avere un atteggiamento scientifico, e porsi un po’ di domande.
Dove verranno messe le scorie in un Paese che non riesce nemmeno a smaltire la spazzatura normale? Quanti anni ci vogliono per mettere in opera una centrale nucleare? E nel frattempo? Quanto costa l’uranio, quanto ne abbiamo? Non rischiamo  di creare un’altra dipendenza dall’estero, dopo quella per petrolio e gas?
Io queste domande me le sono poste, e ho concluso che il nucleare è meglio lasciarlo da parte, e puntare su energie rinnovabili come solare ed eolico (una tecnologia, quest’ultima, che sia la destra che i verdi vorrebbero invece cancellare…), che stanno avendo un grandissimo e concreto sviluppo.

In conclusione, quello che ci  vorrebbe su certe questioni è un attegiamento non ideologico, ma scientifico, che, se ci pensate, è alla base del concetto di laicità.

L’anno che verrà: duemilaotto

E’ così un altro anno  - personamente non piacevolissimo - è passato , e un altro sta per arrivare.

Che cosa ci dovremo aspettare dall’anno duemilaotto? Siccome non sono il mago Othelma, non posso fare grandi profezie. Quello che è quasi certo, però, è che il 2008 sarà un anno in cui inizieranno a emergere, forse timidamente, nuovi equilibri dopo un periodo di incertezza che si protrae ormai da troppo tempo.

Prendiamo la politica italiana. Quasi certamente, non potrà durare un altro anno il tira-e-molla del “cade il governo, anzi no… forse sì… chissà”. Per cui, o Prodi cade nel 2oo8 (e probabilmente a breve), oppure finalmente proseguirà con un minimo di certezza fino alla fine della legistatura o comunque a un traguardo fissato: l’approvazione delle riforme istuzionali? A proposito di riforme, anche in questo caso tutto il chiacchiericcio non potrà caratterizzare tutto il 2008. A un certo punto si dovrà capire se ’ste benedette riforme si fanno oppure no, ed eventualmente che volto avrà questa “terza repubbloica” il cui avvento sembra inevitabile stante il trapasso della seconda.

Scopriremo poi se il Partito Democratico sarà in realtà ”Democratico Cristiano”. Se nella carta dei valori e soprattutto nelle scelte concrete che si profilano - regolarizzazione sulle unioni di fatto, revisione della legge 40 per consentire l’impianto selettivo degli embrini in caso di malattia genetica grave - prevarranno i laici (ahimè almeno psicologicamente ridotti a minoranza) o il cattolicesimo fondamentalista della Binetti, che vuole imporre agli altri come vivere. E se in Spagna Zapatero verrà riconfermato o meno probabilmente non a causa dei diritti civili introdotti dal suo governo socialista, in Italia certamente le elezioni spagnole verranno invece viste come un monito dagli uni come dagli altri. Immagino il casino che faranno i nostri italici sostenitori della famiglia (ossia quelli che di famiglie ne hanno 2 o 3) se per caso Zapatero dovesse perdere. 

E atrrivando alla situazione mondiale, forse capiremo se ci sarà o meno una guerra all’Iran. Di certo ci sarà la consacrazione della Cina come potenza economica mondiale: la vittoria definitiva della globalizzazione. Speriamo che ora si inizi a globalizzare anche la tutela dei lavoratori e dell’ambiente…

Tornando in casa nostra, spero, anche se con un po’ di scetticismo, che si risolva una vera emergenza nazionale.  I sette operai uccisi dalla Thyssen-Krupp a Torino non sonmo che la punta dell’iceberg. Ogni anno ci sono migliaia di morti sul lavoro.  E’ ora che si faccia qualcosa.

Buon 2008 a tutti.

Lettera alla Sen. Binetti

Mia versione della e-mail di Livio: http://www.lasino.ilcannocchiale.it/post/1708441.html.

Fate girare.

Richiesta di dimmisioni
A: binetti_p@posta.senato.it

Gentile Senatrice Binetti,
ho appreso del suo voto contrario alla fiducia sul decreto legge sicurezza in Senato, a causa della presenza di una norma che sanziona le discriminazioni comprese quelle contro gli omosessuali.
Mi permetta di esprimerle la mia riprovazione per il suo gesto, che giudico nel metodo politicamente irresponsabile e nel merito incompatibile con i principi di civiltà e laicità cui si ispira il Partito Democratico.  In quanto elettore della coalizione di centrosinistra e del suo partito, le chiedo pertanto di presentare le dimissioni dal PD e da senatrice della Repubblica.

Un cordiale saluto
Luigi Spagnolo

Il logo del partito democratico. Quello vero.

<B>Tricolore e ramoscello di ulivo<br>Ecco il nuovo simbolo del Pd</B>

Ed eccolo qua il logo del Pd. Non è  ovviamente, quella schifezza venuta fuori al concorso di Libero/Affari Italiani a cui anch’io ho partecipato.

Si tratta di un logo moderno, non pacchiano, molto pulito ed essenziale.  Forse un pochino troppo essenziale, troppo semplice: un esercizio grafico esteticamente ineccepibile ma con poca anima. Il riferimento (Ulivo a parte) è al tricolore. Piuttosto scontato, direi: marketing politico ingentilito da retorica patriottarda. Non a caso, dall’altra parte, da forza italia fino al nascente Ppl è proprio tutto un fiorire di tricolori che non “esprimono” nulla.

Aggiornamento Ecco quello che pensano i grafici del simbolo: http://sdz.aiap.it/notizie/9708

Intelligenza

Intelligenza è la capacità di capire e risolvere problemi. Siccome ci sono svariati problemi di natura diversa, ci sono tante intelligenze. Già questo basta a comprendere come affermare che gli africani siano meno intelligenti sia, oltre che una stupidaggine, una questione del tutto mal posta dal punto di vista scientifico.

E il fatto che vi sia più di una intelligenza è esattamente il motivo per cui uno può essere nello stesso tempo sia lo scopritore del DNA che un idiota razzista.

I misteri del pacchetto welfare

Le modifiche al pacchetto welfare, introdotte in consiglio dei ministri sotto la pressione della sinistra radicale, sono migliorative per i lavoratori, tant’è che la confindustria s’è infuriata e i centristi hanno storto il naso. E allora non si capisce bene perché i sindacati si dichiarino addirittura pronti allo sciopero. Qualcuno me lo può spiegare?

La mia impressione è che sia in atto l’ennesima lotta di potere tra sindacati e sinistra radicale, come avvenne per l’inutile referendum sull’articolo 18 promosso a suo tempo da Rifondazione per cavalcare la protesta e scipparla a Cofferati.

Queste lotte, ovviamente, non giovano ai lavoratori, ma ne indebolisono le posizioni. E allora bisognerebbe fare un monumento a chi nonostante tutto ha ancora la forza di partecipare…

Brogli

Rizzo, nella sua immancabile comparsata nel salotto di Vespa, parla di brogli al referendum sul pacchetto welfare. La Bindi nello stesso giorno dichiara che la sera del 14 ottobre - quando si conteranno i voti delle mitiche primarie del Piddì - bisognerà vigilare.

Ora, sia in un caso sia nell’altro, si tratta di consultazioni piuttosto “artigianali”, nelle quali si sa già che in teoria si potrebbe votare più volte in più seggi. D’altro canto, ci si augura che questo non accada o non influisca sul risultato, sulla base di un fair play, di uno spirito democratico condiviso fra compagni.

Gridare preventivamente ai brogli - come del resto fece Mastella alle precedenti primarie, salvo poi zittirsi quando scoprì di aver ottenuto un risultato lusinghiero - significa delegittimare alla base questo “spirito democratico”, affermare che è tutta una farsa. E non ci lamentiamo poi se uno non crede più in nulla.

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    Luigi Spagnolo
    Studente di ingegneria informatica per la comunicazione al Politecnico di Milano (sede di Como), vignettista e pittore dilettante.

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